“La Calabria è in zona gialla non per l’indice di contagi ma perché il numero dei posti di terapia intensiva nei nostri ospedali non bastano per coprire le necessità di un paesino di quindici abitanti”. Ha esordito così Alfonso Cirasa, Segretario generale della Uilp Calabria, nel suo intervento introduttivo ai lavori del Consiglio regionale dei pensionati calabresi della Uil. 

Gli iscritti presenti ai lavori

Lo stato di salute della sanità calabrese è stato al centro del ragionamento di Alfonso Cirasa che ha chiamato in causa il Presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto e l’assessore regionale Tilde Minasi, ai quali ha ricordato gli impegni presi e rammentato le piattaforme presentate dalla Uilp Calabria su temi delicati quali la non autosufficienza, l’utilizzo degli anticorpi monoclonali nella terapia di contrasto al Covid-19 e il potenziamento del Servizio sanitario regionale. 

Alfonso Cirasa, poi, ha ricordato la necessità di finanziare la legge regionale per la non autosufficienza, firmata in Calabria da diversi anni, in maniera concreta. “Sulla non autosufficienza – ha detto Cirasa – in Calabria è stata fatta una legge ma sono stati stanziati solo 100 mila euro che non bastano nemmeno per comprare i gelati”.

Nel suo intervento in apertura dei lavori del Consiglio regionale, ancora, il Segretario generale della Uilp Calabria Alfonso Cirasa, poi, ha posto l’attenzione sulla grande azione di lotta portata avanti dalla categoria, insieme ai livelli confederali nazionali e regionali e alle altre categorie, con un grande afflato unitario, dallo scorso 16 ottobre, passando per le tante assemblee sul territorio, e confluito nello sciopero generale del 16 dicembre. 

Una mobilitazione che, per Alfonso Cirasa, ha riportato in cima all’agenda del Governo i temi cari alla Uilp, quelli del riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, della flessibilità in uscita a 62 anni, del livello contributivo a 42 anni, del riconoscimento e dell’ampliamento della platea dei lavori usuranti, della rivalutazione delle pensioni e dell’allargamento dei beneficiari della quattordicesima mensilità.

“Le nostre ragioni – ha detto il Segretario generale della Uilp Calabria – sono state riconosciute. Il Governo ha accolto le nostre richieste, che sono state sostenute dal Segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri al tavolo con il premier Draghi. Il nostro lavoro, la nostra presenza costante e numerose alle mobilitazioni che si sono svolte in tutta Italia, sta pagando. I pensionati, che sono il vero ammortizzatore sociale del nostro Paese, presto vedranno riconosciute le loro richieste. Per questo non posso che ringraziare con il cuore la nostra gente, le donne e gli uomini della Uil per il loro grande impegno, la loro immutata passione”. 

“Il sindacato, la Uil, la Uil Calabria non giocherà mai un ruolo da comprimario nel tentativo di cambiamento del nostro territorio”. Così Santo Biondo, Segretario generale della Uil Calabria, durante il suo intervento ai lavori del Consiglio regionale della Uilp Calabria. “Il 28 dicembre – ha proseguito Santo Biondo – ricorderemo al presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto quali sono le nostre priorità per cambiare la narrativa di questa regione. Intanto, è dirimente rendere operativa la cabina di regia, sulla quale è necessario l’interessamento anche del Consiglio regionale, che è istituita per il monitoraggio della spesa e per recuperare il ritardo rischioso accumulata sulla stessa e dare vita alla task force regionale di supporto agli enti locali per la gestione progettuale dei fondi europei”. 

L’intervento del Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo

Per Santo Biondio, poi, “E’ necessario dare una guida attenta e corretta ai meccanismi che intervengono sulla gestione dell’ambiente, la cui mala gestio in questi anni ha avuto ricadute importanti sulla salute dei calabresi ed ha regalato alla Calabria, soprattutto per i ritardi legati alla messa in sicurezza del sistema depurativo regionale, numerose e costose procedure di infrazione da parte dell’Europa. Sulla sanità, ancora, è necessario accelerare nell’azione di ricostruzione e riordino della spesa per mettere al riparo il settore ed i cittadini calabresi da quegli sperperi e quegli interessi illegali che abbiamo segnalato con un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro in pieno lockdown. La riorganizzazione della spesa sanitaria, insieme alla ricostruzione della sanità territoriale, la riorganizzazione del piano sanitario 21/23, deve procedere di pari passo con un intervento di sistema sull’informatizzazione di tutti i servizi sanitari, sopratutto di quelli inerenti alla spesa delle ingenti risorse messe a disposizione del comparto, correlandoli alla centrali di spesa nazionale al fine di mettere al riparo il Sistema sanitario regionale da ingordi interessi criminali ed evitare scorretti ed ingiusti dirottamenti della stessa”. 

“In estrema sintesi – conclude il Segretario generale della Uil Calabria – crediamo sia necessario correre spediti sul confronto operativo con le parti sociali su questi tre filoni fondamentali di intervento, al fine di sostenere una loro razionalizzazione e trasformare gli stessi in una importante macchina occupazionale al servizio dei cittadini calabresi onesti e non più di quella parte minoritaria che si muove solo per i propri loschi interessi”.

Francesco De Biase e Alfonso Cirasa

Durante i lavori del Consiglio regionale della Uilp Calabria è intervenuto anche Francesco De Biase. Per il Segretario organizzativo della Uil Calabria: “Non è più rinviabile riforma previdenza che sia incentrata sulle rivendicazioni della Uilp che sono state sostenute, davanti al Governo, dal Segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, come quelli del riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, della flessibilità in uscita a 62 anni, del livello contributivo a 42 anni, del riconoscimento e dell’ampliamento della platea dei lavori usuranti, della rivalutazione delle pensioni e dell’ampliamento dei beneficiari della quattordicesima mensilità e della istituzione di una pensione di garanzia per i più giovani. Allo stesso tempo riteniamo inaccettabile che, in un Paese in cui il 75% degli italiani ha un reddito inferiore ai 26 mila euro, possa passare la riforma del fisco proposta dal Consiglio dei ministri. In Calabria, infine, si sente forte la necessità di una riforma moderna ed efficiente del Servizio sanitario regionale che metta al centro la necessità dei calabresi, soprattutto degli anziani, di potersi curare in tranquillità e vicino casa”.

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